Attività di ricerca

Quello che segue è l’elenco di alcune tra le pubblicazioni più significative che riassumono le ricerche condotte in Istituto Tumori a Milano dai medici e dai ricercatori che sono citati in questo sito.

Per ogni articolo viene elencato il titolo originale e tradotto in italiano, gli Autori, il file scaricabile in PDF della pubblicazione originale con la copertina della Rivista medica dove è stata pubblicata e infine le principali conclusioni della ricerca.

Tutte le pubblicazioni elencate riassumono studi e risultati ottenuti su pazienti ricoverati presso la Struttura Complessa dell’Istituto dei Tumori a cui questo sito fa riferimento. Tutti gli studi pubblicati hanno avuto la approvazione del Comitato Etico e Scientifico.

Impact of Surgical Margins on Overall Survival after Gastrectomy for Gastric Cancer: A Validation of Japanese Gastric Cancer Association Guidelines on a Western Series

Impatto dei margini chirurgici dei pazienti con tumore dello stomaco sulla sopravvivenza: validazione in una casistica occidentale delle linee guida della Associazione Giapponese contro il tumore dello stomaco

Marianna Maspero , Carlo Sposito , Antonio Benedetti , Matteo Virdis , Maria Di Bartolomeo , Massimo Milione , Vincenzo Mazzaferro

In questa ricerca sono stati analizzati 279 pazienti sottoposti ad asportazione del tumore dello stomaco. I risultati di sopravvivenza a lunga distanza dimostrano che l’ampiezza del margine di resezione può essere adattato alle caratteristiche del tumore al fine di preservare il più possibile una parte di stomaco garantendo così una migliore qualità di vita, in accordo a quanto si è dimostrato nelle casistiche dell’estremo Oriente (Giappone).


Pancreaticoduodenectomy in octogenarians: The importance of “biological age” on clinical outcomes

Asportazione dei tumori del pancreas negli ultraottantenni: l’importanza dell’età biologica nel determinare i possibili risultati

Giuseppe Quero, Nicolò Pecorelli, Salvatore Paiella, Claudio Fiorillo Maria Chiara Petrone, Giovanni Capretti, Vito Laterza, Davide De Sio, Roberta Menghi, Emanuele Kauffmann, Sara Nobile, Giovanni Butturini, Giovanni Ferrari, Fausto Rosa, Andrea Coratti, Riccardo Casadei, Vincenzo Mazzaferro, Ugo Boggi, Alessandro Zerbi, Roberto Salvia, Massimo Falconi, Sergio Alfieri

In questa ricerca multicentrica condotta nei 10 più importanti ospedali italiani dove si cura il tumore del pancreas, viene dimostrato che la prognosi dei pazienti ultraottantenni selezionati per interventi complessi necessari per la rimozione di questo tipo di tumore, non è modificata rispetto a pazienti più giovani, a patto che l’intervento venga eseguito in Centri ad alto volume come quelli che hanno partecipato alla raccolta degli 81 casi descritti nel lavoro.


Postrecurrence Survival After Liver Transplantation for Liver Metastases From Neuroendocrine Tumors

Sopravvivenza dei pazienti con recidiva post-trapianto di tumori neuroendocrini

Carlo Sposito, Roberta Elisa Rossi, Michela Monteleone, Jorgelina Coppa, Marco Bongini, Massimo Milione, Sherrie Bhoori, Vincenzo Mazzaferro

In questo studio che raccoglie l’esperienza pluridecennale di trapianti di fegato per metastasi epatiche da tumori neuroendocrini eseguiti nel nostro Centro si dimostra un’eccellente sopravvivenza anche in caso di recidiva. Ciò è vero soprattutto in quei pazienti con comparsa di recidiva a lunga distanza dal trapianto. Un atteggiamento aggressivo di rimozione chirurgica dell’eventuale recidiva si è dimostrato utile a riportare l’attesa di sopravvivenza a valori eccellenti.


Liver transplantation in hepatocellular carcinoma after tumour downstaging (XXL): a randomised, controlled, phase 2b/3 trial

Risultati del trapianto di fegato per carcinoma epatico in pazienti sottoposti a terapie che riducano l’estensione del tumore: studio prospettico XXL

Vincenzo Mazzaferro, Davide Citterio, Sherrie Bhoori, Marco Bongini, Rosalba Miceli, Luciano De Carlis, Michele Colledan, Mauro Salizzoni, Renato Romagnoli, Barbara Antonelli, Marco Vivarelli, Giuseppe Tisone, Massimo Rossi, Salvatore Gruttadauria, Stefano Di Sandro, Riccardo De Carlis, Maria Grazia Lucà, Massimo De Giorgio, Stefano Mirabella, Luca Belli, Stefano Fagiuoli, Silvia Martini, Massimo Iavarone, Gianluca Svegliati Baroni, Mario Angelico, Stefano Ginanni Corradini, Riccardo Volpes, Luigi Mariani, Enrico Regalia, Maria Flores, Michele Droz dit Busset, Carlo Sposito

Si tratta della prima e più importante casistica prospettica di pazienti con tumore epatico oltre i Criteri di Milano (vedi pubblicazione del 1996) che sono stati sottoposti a trapianto dopo un’efficace riduzione dell’estensione del tumore per effetto delle varie terapie oggi disponibili (chemioembolizzazione, radioembolizzazione, ablazione, resezione o farmci sistemici). Lo studio dimostra l’inequivocabile vantaggio di sopravvivenza offerto dal trapianto in questo tipo di pazienti e apre nuove prospettive di trapianto anche a coloro che sono portatori di un tumore “oltre” i Criteri di Milano.


COVID-19 in long-term liver transplant patients: preliminary experience from an Italian transplant centre in Lombardy

Influenza del COVID-19 sui risultati del trapianto di fegato: esperienza preliminare di un centro trapianti italiano.

Sherrie Bhoori, Roberta Elisa Rossi, Davide Citterio, Vincenzo Mazzaferro

Nell’esperienza dei pazienti trapiantati di fegato presso l’Istituto Nazionale Tumori gli effetti del COVID sono stati molto più pronunciati con un rischio di mortalità molto alto soprattutto nei pazienti trapiantati da lungo tempo. Ciò è da riferirsi al peggioramento delle condizioni metaboliche dei tanti pazienti che dopo il trapianto hanno perso gli stili di vita sani richiesti dalla consultazione medica, ovvero hanno aumentato il peso corporeo, ridotto l’attività motoria, sviluppato diabete, pressione alta, aumento del colesterolo, etc. Questo tipo di pazienti è quindi molto più fragile nei confronti del COVID rispetto a quelli trapiantati da poco tempo: questi ultimi, pur sopportando una immunosoppressione indotta dai farmaci molto maggiore, mantenendo stili di vita corretti, sono meno fragili ed hanno un rischio ridotto di contrarre COVID grave rispetto ai trapiantati di lunga data, per i quali le prescrizioni mediche vengono di fatto poco seguite.


Permanent Pancreatic Duct Occlusion With Neoprene-based Glue Injection After Pancreatoduodenectomy at High Risk of Pancreatic Fistula: A Prospective Clinical Study

Uso della colla di Neoprene nella prevenzione delle complicanze conseguenti alla rimozione dei tumori della testa del pancreas

Vincenzo Mazzaferro, Matteo Virdis, Carlo Sposito, Christian Cotsoglou, Michele Droz dit Busset, Marco Bongini, Maria Flores, Natalie Prinzi, Jorgelina Coppa

In questa ricerca sperimentale viene descritto per la prima volta in modo sistematico l’effetto di un metodo innovativo per il controllo della produzione di succo pancreatico dal moncone di pancreas residuo agli interventi di rimozione di un tumore localizzato nella testa della ghiandola pancreatica. In una casistica di 100 pazienti operati nel nostro Centro è stata dimostrata l’efficacia di una colla a base di neoprene nel limitare le complicanze post-chirurgiche, evitare re-interventi e ridurre la mortalità dei pazienti operati per tumori della testa del pancreas, anche se a prezzo di un lieve aumento di incidenza di diabete a lunga distanza dall’intervento.


Metroticket 2.0 Model for Analysis of Competing Risks of Death After Liver Transplantation for Hepatocellular Carcinoma

Modello Metroticket 2.0 per il calcolo della sopravvivenza correlata al tumore nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato

Vincenzo Mazzaferro, Carlo Sposito, Jian Zhou, Antonio D Pinna, Luciano De Carlis, Jia Fan, Matteo Cescon, Stefano Di Sandro, He Yi-Feng, Andrea Lauterio, Marco Bongini, Alessandro Cucchetti

In questo studio coordinato dal nostro Centro e coinvolgente centinaia di pazienti afferenti anche ad altri Centri Trapianto italiani, viene elaborato un algoritmo predittivo della sopravvivenza correlata alla possibile recidiva di tumore dopo il trapianto. L’originalità dello studio è costituita dall’elaborazione di un calcolatore scaricabile via internet che permette di prevedere il risultato del trapianto in ogni singolo paziente sulla base sia di fattori morfologici del tumore (dimensioni o numero di noduli tumorali presenti) che di marcatori biologici rilevati nel sangue in grado di definire l’aggressività intrinseca del tumore stesso.


Primary tumour resection may improve survival in functional well-differentiated neuroendocrine tumours metastatic to the liver

Influenza dell’asportazione dei tumori neuroendocrini primitivi sulla sopravvivenza dei pazienti con metastasi epatiche

Davide Citterio, Sara Pusceddu, Antonio Facciorusso, Jorgelina Coppa, Massimo Milione, Roberto Buzzoni, Marco Bongini, Filippo G deBraud, Vincenzo Mazzaferro

In una casistica di 139 pazienti con metastasi da tumore neuroendocrino operati nel nostro Centro viene dimostrato con alta significatività statistica che la sola asportazione del tumore primitivo fornisce un vantaggio di sopravvivenza al paziente, anche senza contare gli altri trattamenti eseguiti sulle metastasi, e giustifica l’approccio chirurgico nel controllo di questo tipo di tumori.


Hierarchic Interaction of Factors Associated With Liver Decompensation After Resection for Hepatocellular Carcinoma

Ordine gerarchico tra i fattori che influenzano la comparsa di insufficienza epatica dopo asportazione di un tumore del fegato

Davide Citterio, Antonio Facciorusso, Carlo Sposito, Roberta Rota, Sherrie Bhoori, Vincenzo Mazzaferro

Dopo gli interventi di chirurgia epatica in pazienti con cirrosi si rischia la grave complicanza dell’insufficienza del fegato residuo. In questo studio eseguito su 543 pazienti cirrotici operati nel nostro Centro è stato stabilito un ordine gerarchico di importanza dei vari fattori di rischio di insufficienza epatica post-operatoria. La ricerca ha prodotto un algoritmo decisionale per questo tipo di interventi che è stato incorporato nelle linee guida della Società Europea dello Studio del Fegato applicate ai tumori di quest’organo.


The Long-Term Benefit of Liver Transplantation for Hepatic Metastases From Neuroendocrine Tumors

Il beneficio a lungo termine del trapianto nei pazienti portatori di metastasi epatiche da tumori neuroendocrini

Vincenzo Mazzaferro, Carlo Sposito, Jorgelina Coppa, Rosalba Miceli, Sherrie Bhoori, Marco Bongini, Tiziana Camerini, Massimo Milione, Enrico Regalia, Carlo Spreafico, Laura Gangeri, Roberto Buzzoni, Filippo G de Braud, Tullia De Feo, Luigi Mariani

In questo studio basato sull’esperienza acquisita su 88 pazienti con metastasi epatiche da tumori neuroendocrini (NET) viene dimostrato il beneficio di vita aggiuntiva ottenuto in coloro che erano stati sottoposti a trapianto confrontati a chi aveva invece continuato ad essere trattato con le terapie convenzionali. La popolazione sottoposta a trapianto incrementa progressivamente nel tempo il vantaggio di sopravvivenza rispetto ai non trapiantati. Tale vantaggio è tanto maggiore quanto più lungo è l’intervallo di tempo dal trapianto e dopo 10 anni da quest’ultimo sono oltre 3 e mezzo gli anni di vita guadagnati.


Propensity score analysis of outcomes following laparoscopic or open liver resection for hepatocellular carcinoma

Score di propensione alla asportazione laparoscopica dei tumori epatici

Carlo Sposito, Carlo Battiston, Antonio Facciorusso, Michele Mazzola, Cecilia Muscarà, Mauro Scotti, Raffaele Romito, Luigi Mariani, Vincenzo Mazzaferro

Si tratta di uno dei primi lavori scientifici internazionali in cui su 269 pazienti con tumore epatico operati presso il nostro Centro si dimostrano i vantaggi significativi della chirurgia mini invasiva laparoscopica. Questo tipo di approccio tecnico reso possibile dalla moderna tecnologia  per gli interventi sul fegato, riduce il tasso di complicanze, la durata della degenza, il sanguinamento intra-operatorio ed il dolore post-operatorio mantenendo un’efficacia oncologica analoga a quella degli interventi condotti per via “aperta” di tipo tradizionale. La chirurgia laparoscopica mini invasiva di questo tipo è ormai lo standard di cura in larga parte dei pazienti.


Transhepatic anterior approach to the inferior vena cava in large retroperitoneal tumors resected en bloc with the right liver lobe

Accesso trans-epatico ai tumori coinvolgenti la vena cava con rimozione contemporanea del lobo destro del fegato

Jorgelina Coppa, Davide Citterio, Christian Cotsoglou, Alessandro Germini, Federico Piccioni, Carlo Sposito, Vincenzo Mazzaferro

Questo studio descrive una tecnica chirurgica innovativa per la rimozione di tumori dell’addome superiore posizionati in sedi molto problematiche come quella retro-epatica. Passando “attraverso” il fegato è possibile raggiungere ed asportare in modo radicale tumori ad altissimo rischio di complicanze e di mortalità.


Liver transplantation for the treatment of small hepatocellular carcinomas in patients with cirrhosis

Il trapianto di fegato nei pazienti con carcinoma epatico insorto su cirrosi.

Vincenzo Mazzaferro, Enrico Regalia, Roberto Doci, Salvatore Andreola, Andrea Pulvirenti, Federico Bozzetti, Fabrizio Montalto, Mario Ammatuna, Alberto Morabito, Leandro Gennari

In questo lavoro pionieristico vengono codificati per la prima volta i criteri di selezione dei pazienti affetti da tumore epatico che possono guarire con alta probabilità per mezzo del trapianto di fegato. I criteri descritti sono tuttora noti in tutto il mondo come i Criteri di Milano (Milan Criteria).

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